Ce l’ho azzurro – Balotelli faccia da Pirlo

Pirlo che alla 100° partita in nazionale segna su punizione al Maracanà. Balotelli che fa un gol e si prende pure il lusso di esultare. Giaccherini che sembra un giocatore di calcio. Prandelli che non si presenta con i consueti 8 chili di gel in testa. Insomma, il debutto dell’Italia in Confederations Cup è stato positivo. Abbiamo battuto il Messico, impresa che non ci riusciva dal lontano 1993. I centroamericani ci hanno creato grattacapi, negli ultimi anni. A Usa 94 pareggiamo e rischiammo di andare fuori al primo turno, nel 2002 ci pensò Del Piero a salvare tutto. Un avversario ostico, che Prandelli ha affrontato con la consapevolezza di aver convocato Giaccherini e Astori. “Mi sa che ci fanno il culo quanto una piramide Azteca”, ha sentenziato il ct prima di entrare in campo.

E invece abbiamo vinto noi. Siamo partiti bene, con un handicap però: tutte le volte che Giaccherini vinceva un contrasto e si presentava al limite dell’area, si ricordava di essere uno che quest’anno ha giocato 56 secondi nella Juve e mandava tutto in vacca. Però la squadra ci ha creduto, di fronte a un Messico pimpante come una puntata di “Medicina 33”. Balotelli ha tirato 14 volte dalla distanza, prima di prendersi una pausa e andare a insultare alcuni bambini nella curva nord dello stadio. Marchisio non ha inciso, forse perché pensa che la Juve non ha più fiducia in lui. Strano, perché Antonio Conte proprio ieri ha dichiarato: “Marchisio deve stare tranquillo, abbiamo fiducia in lui anche se fa schifo”.

Poi, il gol di Pirlo. Parabola quasi perfetta, su punizione. Peccato che il portiere non abbia allungato la mano. Il ct messicano l’ha presa bene e ha dato mandato a due dirigenti federali di far rapire il figlio dell’estremo difensore. Anche all’Italia il gol è sembrata un’ingiustizia, tanto che Barzagli ha deciso di regalare agli avversari un rigore, che Hernandez ha trasformato. Poi Balotelli, che nel frattempo stava partecipando al pestaggio di gruppo di alcuni bergamaschi arrivati al Maracanà, è rientrato in campo e di potenza ci ha regalato il gol della vittoria. Poi si è tolto la maglia e Prandelli si è incazzato come una biscia del Mato Grosso. A fine gara lo ha ripreso e Mario ha risposto con la consueta grazia: “Il mister è invidioso dei miei pettorali. E comunque il pubblico del Maracanà mi fa sempre più schifo”.

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