La domanda di Andrea Giunchi – Mazzarri è choosy?

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C’è chi si chiede perché il tecnico del Napoli, che ben ha fatto nella stagione che sta per concludersi, non rinnovi il suo contratto col club partenopeo. Sembra un approccio un po’ choosy, a dirla fashion.

Ogni professionista, dello sport o meno, lavora con un obiettivo: un ideale, un determinato guadagno, migliorare la qualità della propria vita, una soddisfazione personale, e via discorrendo.

Non può essere altrimenti per gli allenatori. Che infatti, quando inanellano una serie di risultati positivi consecutivi, tendono ad essere cercati – ed a cercare loro stessi – squadre sempre migliori da guidare a traguardi sempre più ambiziosi.

Quindi? Perché Mazzarri non rinnova il suo contratto col Napoli?

Di soldi, il presidente De Laurentiis ne offre parecchi. La squadra è tra le migliori d’Italia. L’ambiente sembra trattare il proprio allenatore con sincero (e ricambiato) amore.

Evidentemente, Mazzarri pensa che questo Napoli non possa fare più di così: arrivare 2°. Quest’anno è stato il principale contendente della Juventus, ma l’anno prossimo si aggiungerà il dispendioso-remunerativo impegno di Champions League. Questa ulteriore competizione costò al Napoli, la scorsa stagione – in termini di classifica – circa 20 punti. Un’enormità.

Evidentemente, Mazzarri non è sicuro che il Napoli possa contemporaneamente onorare l’impegno di coppa, necessario a sostenere economicamente il miglioramento della squadra, e guadagnare terreno rispetto alla Juventus.

I partenopei, da parte loro, sia chiaro, non vorrebbero lasciar andare il loro allenatore.

Rifondare + Champions = no buono.

E dunque si guarda intorno, alla ricerca di squadre col potenziale necessario a far fare alla sua carriera un salto di qualità.

E chi cerca un allenatore per la prossima stagione?

L’Inter sembrerebbe di no. Al 90% Stramaccioni resterà. Moratti crede nel suo attuale allenatore. Gli trova molte attenuanti e giustificazioni per la disastrosa stagione che va concludendosi.

Forse il patron nerazzurro sta pure aspettando la prossima estate, quando dopo il Mondiale scadranno i contratti a molti prestigiosi allenatori nati a San Canzian d’Isonzo il 18 giugno 1946.

Il Milan, nonostante il suo Presidente – paradosso italico, sembra di no. Posto che Allegri raggiunga il 3° posto quest’anno, e che venga dunque offerto al mister un rinnovo annuale per legittimarlo di fronte allo spogliatoio, il Milan non dovrà cercarsi una nuova guida tecnica.

La Juventus no. Conte ha chiesto garanzie. E Agnelli ha garantito impegno finanziario e societario. Entrambi faranno tutto ciò che è in loro potere per vincere “ogni competizione a cui la Juventus partecipa”. E Conte lascerà Torino se e quando maturerà la convinzione che questo “tutto” non basta per vincere ciò che lui vuole vincere.

La Lazio, di buono, ha proprio la guida tecnica. Improbabile che la sorpresa Petkovic lasci.

La Fiorentina cercherà di tenersi Montella, e siamo fiduciosi che per un anno ci riuscirà. Poi, se tutto dovesse andar bene, l’Aeroplanino si troverà l’anno prossimo in una situazione simile a quella di Mazzarri: la squadra viola potrà mai arrivare – ed assestarsi – tra le prime 3 forze del campionato?

Estero. Non sono molte le squadre straniere migliori del Napoli alla ricerca di un allenatore: PSG, Chelsea, Malaga, Real Madrid, Manchester City. Il Malaga è l’unica squadra che potrebbe affidarsi ad un allenatore come Mazzarri, che è sì bravo, ma non è ancora un vincente. Risulta però un’idea poco credibile.

Resta la Roma. Che ha immagine, soldi, progetto, potenziale, ed un disperato bisogno di un allenatore come Mazzarri.

I giallorossi di Trigoria sembrano però preferire Allegri, anche se di pochissimo, e forse per la maggiore esperienza.

Ne consegue un interessante intrigo.

Se Allegri dovesse rinnovare, Mazzarri firmerebbe con la Roma, lasciando il Napoli in un mare di guai.

Se Allegri non dovesse rinnovare, la palla passerebbe a lui: scelta libera tra Roma e Napoli, con Mazzarri a muoversi di conseguenza verso una piazza rimasta libera, anche in direzione Milan.

Tutto questo, sempre che nessuno dei due punti alla panchina di Prandelli per il dopo Brasile 2014…

Tra dieci giorni ci saranno strani incroci sulla A1, questo è sicuro.

@AndreaGiunchi

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