La Meglio Juventus – La partita del cuore

Grande festa allo Juventus Stadium di Torino, dove arriva una amica storica dei bianconeri: la Fiorentina. Da decenni ormai, questo evento è atteso dalle due tifoserie e definito come “La partita del cuore”.

Tutto nasce nel 1982, quando le due squadre, all’ultima partita di campionato, si trovavano appaiate in testa alla classifica. La Juventus sconfisse il Catanzaro, ad un quarto d’ora dalla fine, con un rigore di Brady (che segnò nonostante sapesse che sarebbe stato sostituito da Platinì e Zibì Boniek) mentre i viola pareggiarono a reti bianche a Cagliari, dove fu annullato un gol regolare a Ciccio Graziani.

Due mesi dopo, l’attaccante si rifece alla grande nella finale di Coppa del Mondo contro la Germania. Infatti, fu sostituito all’inizio della partita (7’) da Altobelli per una slogatura alla spalla. Spillo segnò il terzo gol e Graziani non fu mai più convocato in Nazionale.

Anche il regista Zeffirelli si adoperò da paciere: “Ho visto Boniperti in tribuna che mangiava noccioline e sembrava un gangster americano”. Forse per questo Boniperti era solito lasciare lo stadio al termine del primo tempo, scortato dai “gorilla”.

I tifosi viola non serbarono rancore e nel 1985 esposero uno striscione a ricordo dei tifosi juventini caduti all’Heysel: “Peccato, potevano essere di più”.

Nel 1990 le due società hanno rinnovato il loro ormai consolidato patto di amicizia con l’accordo per il trasferimento a Torino di Roberto Baggio. Il Presidente viola Pontello era così affezionato al “divin codino” che lo vendette addirittura un anno prima.

Baggio fece tutto quello che era in suo possesso per favorire il trasferimento chiedendo perfino a Mario Cecchi Gori di comprare la Fiorentina, senza successo. Anni dopo, laddove mancò il padre, lo ha fatto il figlio Vittorio. Con lui, la Fiorentina conobbe il punto più alto della sua storia: Fallimento e serie C2.

Alla fine Baggio fu contento di andare alla Juve e non mancò di mostrare la sua soddisfazione, alla prima occasione. Litigò con Schillaci colpendolo in testa con uno zoccolo di legno per doccia e si rifiutò di calciare un calcio di rigore a Firenze. Per la cronaca fu tirato e sbagliato da De Agostini, così i viola vinsero per 1-0.

Tutto questo fortunatamente è ormai alle spalle e l’estate scorsa le due società hanno lavorato insieme per favorire il passaggio di Dimitar Berbatov dal Manchester U. al Fulham.

Il fatto che il giocatore, mentre stava volando a Firenze per firmare un contratto triennale, si era fermato a Monaco di Baviera perché la Juventus aveva proposto un’offerta migliore, non ha fatto venire meno l’amicizia tra i club. Ancora oggi quando i 2 presidenti si incontrano si fanno delle grasse risate pensando alla fregatura che hanno dato al Fulham.

Lo stesso dicasi quando Diego Della Valle ha dichiarato che i manager Fiat sono incapaci e Sergio Marchionne ha replicato che la città di Firenze è così piccola che vale quanto la Fiat spende per produrre il paraurti della Panda (escluso il  modello 4×4).

Le squadre presentano in campo le migliori scelte possibili. La Fiorentina con Jo-Jo in campo e la Juventus con Conte in tribuna.

L’importanza dell’assenza del mister si capisce quando Alessio posiziona De Ceglie a protezione di Pelusio e Marchisio a protezione di De Ceglie.

La partita procede subito su ritmi alti con la Fiorentina che predilige il controllo del gioco e la Juve che attacca a tutto campo. Al 20’ Vucinic porta in vantaggio i bianconeri con una “saraccata” da 24 metri si inabissa nella rete viola. 10 minuti dopo, il montenegrino, dopo aver uccellato il Gonzalo, spreca il più facile dei gol.

Sul finire del tempo, Vidal inventa una magia mettendo Matri in solitudine davanti a Viviano. Piatto di destro e 2-0. Negli spogliatoi il bomber rivela di aver tirato con il piede scalzo per aver perso lo scarpino: “non so se avrei segnato altrimenti, confessa”.

Un precedente simile era accaduto in Verona-Juventus. Il danese segnò il gol del 2-0 il 14.10.1984, nell’anno dello scudetto veronese. L’unica differenza che lo scarpino del danese si tolse durante la corsa e non al momento del tiro.

La partita riprende con la Juve che controlla il gioco. Quando deve sostituire De Ceglie, Alessio sceglie Caceres giocando con il 4-4-2. Testimoni riportano che Conte abbia avuto conati di vomito.

Matri sbaglia un gol impossibile da sbagliare. Confessa negli spogliatoi: “Purtroppo lo scarpino era legato bene”.

A questo punto Alessio lo sostituisce con Pogba e schiera la squadra con il 5-4-1. Testimoni raccontano che Conte abbia associato al vomito attacchi di diarrea ulcerosa.

La partita finisce con il 2-0 maturato nel primo tempo. La Fiorentina è rimasta in campo nonostante la completa assenza. “Dopo il primo tempo, avremmo voluto rimanere negli spogliatoi ma il regolamento non lo permette” confessa Montella. “Della mia squadra salvo solamente il Presidente, perché fa delle scarpe comode, non come quelle che usa Matri”.

Solo buone notizie per la Juventus: pressing, forma, tecnica e Pelusio squalificato per la prossima partita.

Migliore in campo: La Panda 4×4.

Ipdà

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