L’Intertriste – Sneijder non si tocca (io sì)

Così sono al telefono con mio padre, noto bianconero affiliato al club ‘Juventini marxisti-leninisti’ di Ravenna. Gli preannuncio che a Parma non vinceremo. Certo, l’Intertriste vede la sconfitta in ogniddove, anche nell’amichevole in famiglia del giovedì, ma tant’è. Stavolta c’è un motivo in più: manca Wes. Infortunato? No, non convocato per scelta tecnica.

Cioè, fatemi capire. La Juve ha perso, Napoli e Fiorentina ci stanno con il fiato sul collo e tu, Stramaccioni dei miei…stivali non convochi Wesley Sneijder? Mi sembra giusto. E’ un po’ come se devi girare un porno e chiami la Bindi, o se apri un centro per l’infanzia e lo intitoli a Michael Jackson. Misteri insondabili dell’animo umano. O forse la questione non è così insondabile. Perché di mezzo c’è il comportamento di una società che ultimamente si diverte a fare questa cosa qui: non servi più, ma tu non vuoi andartene, così cerchiamo di convincerti noi, con metodi comunque eleganti come un rutto di Pino Scotto. E’ successo a inizio stagione con Pazzini. Già da tempo la società aveva optato per lo scambio con Cassano, escludendo il Pazzo dai titolari. Non che l’attaccante si fosse reso protagonista di chissà quale stagione, ma tutta l’Inter l’anno scorso ha girato male: prima Gasperini (oddio), poi Ranieri (che ansia), quindi Stramaccioni (bellissimo, ma bravissimo ancora no). Nei sei mesi precedenti, Pazzini aveva fatto la qualunque, togliendoci le castagne dal fuoco in più di un’occasione (Palermo all’esordio, Bari, Cesena).

Insomma, un po’ di rispetto. E invece no, l’Inter ha deciso di liberarsene. Prima glielo hanno chiesto gentilmente, solo che lo ha fatto Paolillo e Pazzini non ci ha capito un cazzo. A quel punto Paolillo si è rivolto a Gustav Thoeni, che non ci ha capito un cazzo neanche lui. Quindi è intervenuto Del Neri, che alla fine ha chiesto di parlare con Gustav Thoeni. Pazzini non si voleva schiodare, così gli hanno fatto pervenire delle foto in cui il suo vecchio amico Montolivo limona duro con Cassano. Poi, per andare sul sicuro, due sicari di Moratti – noti nell’ambiente con i nomi di Il Griso e Il Nibbio – hanno fatto sapere al Pazzo che “Questo matrimonio non s’ha da fare”. “Quale matrimonio” – ha risposto Pazzini “Io sono già sposato”. E allora, per il sì o per il no, gli hanno bruciato la casa, la macchina, tutte le maglie dell’Inter e le foto in cui limona duro con Montolivo.

Ora tocca a Sneijder. Vista la velocità con cui ha giocato l’Inter ieri sera, paragonabile al ritmo di un film vietnamita in cui un muratore è ripreso per sei ore in una stanza mentre mangia bietole, uno come Wes potrebbe fare comodo. Ma il giocatore spesso è infortunato e costa troppo . Così l’Inter per lui ha altri piani: abbandonarlo in autostrada. E pazienza se Wes fa parte dei mitici del triplete. Pazienza se i suoi assist e la sua visione di gioco fanno sembrare Gargano un giocatore di calcio balilla. Pazienza. Rassegniamoci: anche Wes scivolerà via, come lacrime nella pioggia (che oggi a Milano diluvia).

Alessandro Oliva

@aleoliva_84

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