Orecchie da campioni – La Juve non affoga nel Chelsea

Dal nostro inviato a Juventus – “I bianconeri sono infallibili in Europa e stasera non mancheranno l’appuntamento con la storia”, mi spiega in tribuna un signore che ha la parrucca in testa e il naso sporco di quello che sembra zucchero a velo. Di solito non tendo a fidarmi di persone così, ma il tizio in questione sembra sapere il fatto suo, nonostante abbia preso ripetizioni di congiuntivi da Gianni Minà. E in effetti questa Juve è una furia: gioca, corre, lotta, trita, impasta, sminuzza, scommette, non commenta. Il Chelsea campione d’Europa è una squadra allegra come un film di Crialese. I giocatori di qualità ce li ha, ma giocano a vuoto, perché manca una prima punta. Nel senso che manca proprio. Torres è in panchina, ma non è considerabile un giocatore di calcio decente per i seguenti motivi:

  1. E’ spagnolo
  2. E’ chiaramente raffinato (= omosessuale)
  3. Al posto delle ginocchia ha una poltiglia
  4. E’ più fumoso di quella volta che provai a fare l’arrosto e infilai il maiale nel forno per 14 ore

Meno male per i Blues che c’è Cech, il quale si prodiga in una serie di parate che ricordano da vicino una puntata di Poltergeist, o la Bindi che si sposa con Clooney, o la Bindi che si sposa con uomo, o la Bindi che si sposa. Vabbè avete capito: siamo nel campo dell’impossibile. Arriva l’1-0 di Quagliarella, che esulta chiamando Agnelli per dirgli soltanto “Top player una minchia”. In tribuna c’è Zidane assieme a Pessotto. Per festeggiare il gol, il francese spacca con una testata il tergicristalli della macchina di Bettega. Si va al riposo sull’1-0 e Di Matteo si accorge che forse il Chelsea deve giocare con un attaccante centrale, così mette dentro Torres. Nel frattempo, Abramovic è alle poste di Trafalgar a compilare una raccomandata destinata al tecnico italiano. Dentro la busta c’è la foto di Benitez che mangia in 13 secondi netti una torta che riproduce a grandezza naturale la provincia di Valencia. Guarda caso, proprio stamattina Benitez è stato assunto come nuovo allenatore del Chelsea. Di Matteo l’ha presa bene: “Io almeno dopo aver vinto la Champions non me la sono mangiata”. In contemporanea, la Juve fa altri due gol e se ne mangia 15. Benitez: “A saperlo venivo a Torino”.

Alessandro Oliva

@aleoliva_84

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