Orecchie da campioni – Vado al Mexes


Dal nostro inviato ad Anderlecht –
In Belgio avrebbe dovuto andarci Lorenzo Lamperti, noto per i suoi rutti da birra. Pare che una volta, in gita a Bruxelles, abbia declamato la formazione dell’Inter campione d’Europa del 1964 con un solo rutto, dopo aver sorseggiato amabilmente un litro di birra trappista da una scarpa da trekking appartenuta a Reinhold Messner e mai lavata. E invece al Constanten van Stock ci va il nostro illuminato direttore, visto che l’occasione è di quelle speciali: la certa qualificazione del Milan agli ottavi di Champions League. Così, mentre il Lamperti prepara la memoria difensiva di Stramaccioni per farsi ridurre la squalifica in campionato coadiuvato dal principe del foro Rubers Bentoglio, mi siedo accanto al posto in tribuna riservato alla cravatta gialla di Galliani.

L’inizio del match è di quello da brividi. Jovanovic, nonostante il fisico da salumiere modenese, mette i brividi ad Abbiati. Il Milan appare spaesato e scollato. Strano, perché al centro c’è il mobilissimo De Jong. L’ultima volta che l’olandese ha fatto uno scatto, nella nazionale oranje c’era Kluivert. Scatto che servì a De Jong per andare in bagno. Arrancano, i rossoneri, stremati dai tagli e dalle sovrapposizioni di un Anderlecht arrembante. Una squadra che in Champions si sente come a casa sua: nella sua storia, ha vinto in questa competizione solo una volta, per dire. In tribuna si soffre. La cravatta di Galliani non apprezza il fatto che Abbiati non esca dall’area piccola nemmeno dietro rapimento del figlio e si lascia andare: “Portiere di meringa, portiere del Pazzo!”. Pazzini non gradisce. Galliani ricuce lo strappo promettendo al giocatore che entro gennaio comprerà Agliardi, così ad ogni allenamento potrà segnare una tripletta semplicemente scoreggiando sul pallone.

Nella ripresa Berlusconi va a far visita alla squadra con due olgettine. Il Milan rientra in campo ringalluzzito. Segna ancora El Sharaawy, al 56° gol in due mesi compresi quelli a Fifa 13 contro Robinho. Poi, a un certo punto, accade qualcosa di incredibile. Mexes, che ha annunciato che a fine stagione lascerà il Milan per preparare le prossime Paralimpiadi per la Francia, segna in rovesciata da un baracchino fuori dallo stadio dove si era fermato a farsi un panino con la salamella. Sul gesto la Nasa ha aperto un’inchiesta. L’Anderlecht chiede di essere escluso dalla Champions per i prossimi 3 anni. Poi fa di peggio: si fa espellere un giocatore e prende gol da Pato. Il brasiliano a fine match la mette in polemica: “Voglio giocare di più”. Sul caso, Barbara Berlusconi ha detto la sua: “zitto e fila a casa”.

Alessandro Oliva

@aleoliva_84

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