Tutta la Fifa del mondo – Un Rayo di luce

Dal nostro inviato a Rayo Vallecano, Lorenzo Lamperti – Questa volta sembrava tutto a posto. L’illuminato direttore, infatti, mi aveva magnanimamente concesso di andare a vedere una partita della Liga. E, nientemeno, quella del Real Madrid di Mourinho. Pazzo di gioia, ho chiamato tutti i miei amici. Dopo trenta secondi, dunque, ho finito il giro di telefonate e mi sono recato a Orio al Serio. Serio, ma molto felice. Da lì arrivo a Rayo Vallecano, una ridente cittadina che se non sbaglio si trova in Spagna. Pregusto già la grande partita. Mi metto il gel di Cristiano Ronaldo sui miei quattro peli, mi metto le fascette di Sergio Ramos, mi raso il sopracciglio come Benzema e limono duro con Sara Carbonero. Sono pronto. Quando ecco il cataclisma. Si spengono le luci, partita rinviata. All’inizio penso a uno scherzo poi mi rendo conto dell’amara verità. Caccamo, invidioso perché a lui è stato affidato un incarico di basso profilo, ha sabotato l’impianto elettrico per impedirmi di vivere i miei 90 minuti di gloria. Sì, perché poi lunedì mica potevo rimanerci a Rayo Vallecano. Il direttore mi ha imposto di fare la diretta twitter del processo di Biscardi.

Dal nostro inviato a Erevan, Giorgio Caccamo – “Ora voglio vedere se hai il coraggio di lamentarti pure stavolta”, ha esordito il direttore al telefono. “Oggi ti tocca addirittura una supercoppa”. Memore dell’amichevole clima pechinese tra Juventus e Napoli, comincio a preoccuparmi. Supercoppa? E chi cavolo gioca in supercoppa in questo periodo? E poi spero solo che sia in un luogo facilmente raggiungibile da Madrid, dove mi trovo per caso a trovare degli amici nel rione di Vallecas. Questi amici, per ringraziarmi di un non meglio precisato favore, mi procurano un biglietto aereo. Devo andare a Erevan, capitale dell’Armenia. Viaggio su un volo Aeroflot. Sono tranquillo come un gatto nelle strade di Vicenza. Alloggio allo Youri Djorkaeff Hotel, dove scopro che ci sarà un incontro tra Mika e Ulisses, presente pure Kasparov. Ma siamo sicuri che si tratti di calcio e non di scacchi?!? Pare che Kasparov sia il portiere del Mika, che segna persino il rigore della vittoria. Nonostante questo sembra che si sia trattato di una partita di calcio.

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