Il lunedì delle palle – 3° giornata. Le meches di Di Carlo

Palermo-Cagliari 1-1. La 3° giornata la vivono tutti in maniera diversa. Sì, perché sono tutti tornati dalle ferie e ora tutti hanno la propria squadra del Fantacalcio. Così accade che si esulta per gol segnati contro la propria squadra del cuore o si sacramenti quando invece la butta dentro il centravanti della società per la quale dovreste fare il tifo. Così spesso ci si trova a fare un tifo contorsionista, diffuso e liquido (soprattutto per chi continua a rovesciarsi addosso i superalcolici comprati nel lercio pub di riferimento). Oppure non accade nulla di tutto questo, come per questo Palermo-Cagliari, che non interessa a nessuno. Da registrare l’imprevedibile esonero di Sannino, che dopo aver appreso di essere stato sollevato dall’incarico ha dichiarato: “Pazienza, tanto a Palermo ci ero venuto solo con due paia di mutande e uno di calze. Non avevo ancora comprato lo spazzolino al supermercato”. L’intervistatore è ricoverato per asfissia: pare che le sue condizioni siano più gravi di quelle di Giacomino “Er Diossina”, che tutte le mattina dalla sua casa di Statte apre la finestra e respira a pieni polmoni in direzione dell’Ilva.

Milan-Atalanta 0-1. Ennesima orrenda figura del Milan più scarso degli ultimi 658 anni. Berlusconi comunque non demorde: “Siamo più forti dell’Inter, siamo il club più titolato del mondo, ieri sono venute da me a cena 29 moldave”. Galliani smentisce l’esistenza di attriti con Allegri: “Tra di noi va tutto bene. Ci vedremo a 2 cene, 3 colazioni, 6 pranzi, 12 brunch e 49 aperitivi nella prossima settimana. Domani, tra l’altro, gli darò da mangiare una fetta di panettone. Così comunque vada lo ha mangiato”. Ottima la prestazione dell’Atalanta, che tra l’altro in campo ha schierato un giocatore (Maxi Moralez) trovato in omaggio dentro un ovetto Kinder.

Chievo-Lazio 1-3. Prosegue il momento magico della Lazzio di Petkovic che espugna un campo tradizionalmente ostile come il Bentegodi dove negli ultimi 12 anni hanno ottenuto 12 vittorie, 0 pareggi e 0 sconfitte. Brutto episodio al 25′ della ripresa, quando Olimpia, in volo di ricognizione sullo stadio, ha mollato una scagazzata in testa a Di Carlo. Al che Di Michele, al momento della sosituzione, ha chiesto al suo allenatore: “Ma che, ti sei fatto le meches?”.

Fiorentina-Catania 2-0. Grande gioia per i Viola, che vincono e convincono convincendo se stessi di essersi finalmente convinti di essere convincentemente forti. Poca convinzione invece nel Catania, che permette di segnare un gol persino a Toni. Maran ha poi spiegato il motivo di questo episodio increscioso: “Abbiamo deciso di sottoscrivere il Billy Costacurta Act, l’accordo internazionale ratificato dalla Commissione dell’Onu che prevede di subire almeno 10 gol in stagione da persone facenti parti della categoria protetta.

Genoa-Juventus 1-3. Pirotecnica vittoria bianconera sul campo di un Genoa bello come la pettinatura di Immobile. A proposito di Immobile, sarà anche fermo, ma alla difesa della Juventus fa venire un Diavolo per Capello, anche se il Milan è già a -6 e Capello ha esordito bene con due vittorie su due in sella alla panchina russa nelle qualificazioni mondiali. Tra l’altro esultanza moderata del buon Ciro, che regala parole al miele per la sua ex squadra bianconera: “Stronzi di merda, andate aff… ecc. ecc.”. (l’ecc. ecc. è nel virgoletatto originale, ndr). Vucinic decisivo, ma Carrera non scorda anche i meriti di Matri: “Non vediamo l’ora di sbarazzarcene”.

Napoli-Parma 3-1. Grande spettacolo al San Paolo, dove va di scena il derby delle Prealpi. Il manto erboso è finalmente a posto. Dopo i funghi, sono rimasti solamente i porcini. Il Napoli è in testa a punteggio pieno, ma l’ambiente preferisce procedere a fari spenti. Mazzarri: “Penso al terzo scudetto consecutivo del 2015”. Pandev: “Voglio segnare 85 gol”. Insigne: “Maradona in confronte a me è una pippa”.

Pescara-Sampdoria 2-3. Rocambolesca sfida all’Adriatico di Pescara in quello che è stato ribattezzato il “derby del mare inquinato”. Entusiasmo tra i tifosi ma soprattutto tra le mucillagini. Ma le alghe blucerchiate si infilano nei fondali abruzzesi e mettono radici. Stroppa, defilandosi dalla panchina camminando di lato come un granchio, ci crede: “Ho visto progressi rispetto alla settimana scorsa” (pare si riferisca proprio a domenica scorsa quando c’era la sosta per le nazionali e il Pescara non giocava, ndr). La società comunque gli rinnova la fiducia: “Rimarrà lui”, afferma Delli Carri, mentre bacia le mani a Sonetti.

Roma-Bologna 2-3. E’ l’anno di Zeman. Detto questo con chiarezza, da notare che in campo c’era anche Piris. Nonostante questo pare si sia trattato di una partita di calcio. Pazzesca rimonta nel secondo tempo, cose che non accadono mai con il Boemo. Gilardino: “E dire che avevo il violino scordato”. Vialli: “Godo”. Rosella Sensi: “Pronto? E io che cosa c’entro scusi?”. Pallotta: “Very good, we can go to West Coast’s Playoff”. Nando er Trucido: “Vattelo a pijià in der culo”.

Siena-Udinese 2-2. Il Siena si salverà.

Torino-Inter 0-2. Ennesima impresa di questa Inter corsara nonostante una formazione da “Cluedo”, nel senso che bisogna indovinare chi è il mentecatto che l’ha pensata. Pare sia stato proprio Stramaccioni che però dimostra di avere ragione anche quando butta dentro Cassano e quello segna subito, dedicandogli la rete con parole dolci come un bicchiere di gin al rabarbaro: “Chitestramuort, àssoreta”. Doccia gelata per Cairo, che stamane si è presentato al lavoro con un fastidioso raffreddore.

Lorenzo Lamperti

@LorenzoLamperti

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