L’Intertriste – Mett’ a Cassano (assieme a Pazzini)


Raccontano che quando era bambino, oltre ad avere già un acne spaventoso, Cassano fosse pure interista. Dribblava gli avversari come birilli, saltandoli con la sua classe e con il suo alito di riso patate e cozze, sognando un giorno di sostituire nel cuore dei tifosi nerazzurri mostri come Matthaus, Rummenigge e Paganin. Ora il sogno di quel diavoletto brufoloso e sgrammaticato sta per avverarsi. Cassano andrà all’Inter e Pazzini andrà al Milan. Uno scambio di ostaggi, in pratica. Ne avvengono tanti nel mondo del calcio e poi il Pazzo nell’Inter ormai era un uomo in disparte: Stramaccioni lo usava come attaccapanni. E Cassano, dall’altra parte, dopo le cessioni di Ibra e Thiago Silva, non c’era rimasto benissimo. Ha aggredito 4 paparazzi, 5 giornalisti e un professore di letteratura italiana, prima di sentirsi meglio, ma non così bene da restare ancora a Milanello. Così ha preso la strada per Appiano Gentile, passando per Bari Vecchia (aveva finito la scorta di cozze pelose).

Insomma, vista coì sembra una genialata da ambo le parti. E invece, come al solito, l’Inter sta facendo la minchiata. Forse il nostro illuminato direttore sportivo Marco Branca, autore di grandi mosse di mercato come il contratto da 4 milioni di euro donato a Mancini quando arrivò dalla Roma, non si ricorda che Cassano e Pazzini hanno giocato assieme nella Samp, producendo 545 gol e 478 assist e portando i blucerchiati al preliminare di Champions nonostante in panchina ci fosse Gigi Del Neri, uno che con i giocatori usa il linguaggio dei segni.

Quindi anziché fare l’offertona per Cassano e tenersi il Pazzo, lo diamo al Milan, che ha proprio bisogno di una bella punta centrale in grado di non mangiarsi gli 87 gol che abitualmente sbaglia Robinho e di non procurarsi un infortunio come Pato ogni volta che entra a Milan Lab. E visto e considerato che di punta abbiamo solo Milito e che Palacio rischia di beccarsi una squalifica per la vicenda del calcioscommesse, si capisce ancora di più quanto sarebbe stato indispensabile tenersi il Pazzo. Ma Branca ha già pronta la contromossa: “In attacco arriverà Ganz”. Tanto poi cederemo anche lui al Milan.

Dal canto suo, Cassano non si è sbottonato prima dell’annuncio ufficiale, limitandosi a dichiarare che “Non vedo l’ora di lavorare con quel finocchio di Stramaccioni”.

Alessandro Oliva

@ale_oliva84

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