Up & down – 17. giornata

Up. Fabregas. C’e’ chi parla agli uccelli, come San Francesco e Lea Di Leo. C’e’ chi parla ai corvi, come Toto’ e Papa Ratzinger. E poi c’e’ chi parla ai palloni, come Fabregas. Il centrocampista del Barca dialoga a lungo con la palla prima di calciare il rigore decisivo che porta la Spagna in finale. Dialoga con lei, la incoraggia. E quella prende il palo ed entra.

Down. Del Bosque. Sara’ pure campione d’Europa, del mondo e, appunto del Bosque, pero’ la formazione contro il Portogallo non convince nessuno. Gli spagnoli provano a vincere per davvero solo nel secondo tempo supplementare, ma da una squadra del genere ci si aspettava di piu’. E quel Nino in panchina grida V per vendetta. Llorente gli risponde pure: “L’ho visto perche’ c’era quella gnocca di Natalie Portman”.

Karagounis. Va a fare la spesa ma, nonostante le raccomandazioni di suo figlio Dawson, torna a casa senza aver noleggiato per la 678esima volta E.T.

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