Ce l’ho azzurro – A me me piace ‘a Nutella

Frittatona di cipolle per la quale andava matto, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero. Mario Balotelli si era già preparato un bel programmino per assistere a Italia-Inghilterra, ultimo quarto di finale di Euro 2012. Quando gli hanno fatto notare che avrebbe dovuto scendere in campo, l’attaccante si è un po’ risentito. Per farsi passare l’arrabbiatura, ha cosparso ieri sera il letto di Cesare Prandelli di silicone. Dopo l’intervento di due gommisti per scollare il mister dal letto, la situazione è tornata alla normalità, con Balotelli che si è detto pronto a scendere in campo: “L’Inghilterra non mi spaventa, l’unica cosa di cui ho paura è che stasera dopo la partita in camera non ci sia il trans bulgaro prezzolato che ho prenotato su supetette.com”.

In conferenza stampa, Super Mario non si è esposto più di tanto, rispondendo con pacatezza a chi, sul Giornale, gli aveva detto di avere ‘il culo nella Nutella’: “Io di solito ho il cazzo nei bignè”. Per il ragazzo si tratta di una sorta di derby, visto che gioca in Inghilterra, nel Manchester City. Joe Hart, portiere della Nazionale dei Tre Leoni e suo compagno nei Citizens, ieri ha spiegato che “Esistono due Balotelli: uno fortissimo e uno che si becca il cartellino rosso al primo errore”. “Ne ha dimenticato un terzo – ha replicato Balo -, che è quello che lo butta a sua sorella”. Nel frattempo, Mario è stato trasfrormato dagli inglesi in una tombola. “Preferivo il lancio di raudi con il mortaio dal balcone di casa”, ha risposto prima di andare a guardare i compagni allenarsi.

L’Inghilterra non batte un’altra grande nazionale in una competizione ufficiale dal 1966, anno in cui gli inglesi vinsero il Mondiale con un gol-fantasma sul quale sta ancora indagando la Nasa. Il ct inglese Roy Hodgson, che per riprendere dimestichezza con l’italiano ha preso lezioni di italiano da Antonello Flanagan, ha spiegato che “Anche se la legge dei grandi numeri non esiste, così come la Scozia d’altronde, tratteremo l’Italia così come abbiamo fatto il Galles: in mutande”. Ultima battuta di Fabio capello, ex ct inglese: “Io non allenerò mai l’Inghilterra”.

Alessandro Oliva

@aleoliva_84

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