La partita del giorno – O Francia o Spagna purché se magna

Scegliere tra Francia e Spagna è come scegliere tra ascoltare un album di Gigi d’Alessio e cibarsi di uno stronzo su un cuscino di broccato. Mica facile. I due Paesi, d’altronde, non hanno mai fatto nulla per nascondere il loro grado di antipatia, pari solo a quello di Marino Bartoletti tuttte le volte che compare in un qualsiasi programma della Rai.

I francesi sono noti per la loro supponenza fin da quando, nel 1313, tale Jacques Frocion, scrittore di basso rango della prima periferia parigina, portò in Francia la Divina Commedia, sostenendo di averla scritta lui. Questo scatenò l’ira degli italiani, che cominciarono ad usare il cognome del poeta-ladro per descrivere “colui il quale a riporlo nell’altrui ano trova sommo diletto”. I nostri cuginastri hanno poi pensato di elevare il francese a lingua ufficiale della cultura, nel tentativo di scavalcare l’inglese come idioma universale. “Ma per favore, gli albionici non hanno nemmeno il bidet”  sentenziò nel 18° secolo Voltaire, pulendosi le natiche con una foglia d’acero.


Per non parlare degli spagnoli, che con la loro spocchia hanno cominciato ad ammorbare l’Europa nel 1588, anno in cui si convinsero che avrebbero potuto distruggere l’Impero britannico con la fantomatica Invincibile Armata, che invece si dimostrò vulnerabile come la difesa dell’Inter nell’anno di Tardelli allenatore. Gli iberici, per la figuraccia, si ritirarono avvolti nella tristezza fino all’inizio del 2000, quando per una funesta coincidenza – e per la contemporanea presenza di personaggi specchiatissimi come il dottor Fuentes – la Spagna ha cominciato a vincere in diversi sport, compreso l’hockey sul letame e la mosca cieca sull’orlo di un burrone.

Nel 2006, ai Mondiali, la Francia poi finalista eliminò la Spagna, che si è ampiamente rifatta vincendo Euro 2008 e Mondiali 2010. Ora i due Paesi simpatia si ritrovano di fronte. I due ct hanno però cercato di non gettare benzina sul fuoco. Del Bosque: “Cos’è sta puzza? Ah, è arrivata la Francia”. Blanc: “Cos’è sta puzza? Ah, siamo noi. Vabbè, io prendo una paella con il Caprice de Dieux”. Ribery: “Quando andavo con quella escort di 16 anni la spagnola non è che mi facesse schifo”.

Alessandro Oliva

@aleoliva_84

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