Malati di tifo – José Mourinho

Il primo giorno creo’ la Champions League. Il secondo giorno la vinse. Il terzo giorno creo’ Didier Drogba e Frank Lampard. Il quarto giorno disse che non era un pirla. Il quinto giorno creo’ la prostituzione intellettuale. Il sesto si tolse le manette. Il settimo giorno fece il Triplete. Dio ama ricordarlo cosi’: “E’ grazie a lui se ho dei nipoti”. E’ Jose’ Mourinho, gia’ in grado di trasformare Maniche in Sneijder e Martins in Balotelli. Mourinho, che ha moltiplicato i materazzi e i militi. Mourinho, che ha camminato sull’erba di San Siro. Mourinho che disse: “Eto’o, alzati e cammina”.

Ecco, questo personaggino oltre a essere un allenatore straordinario e’ anche un grande tifoso del Portogallo, la nazione che gli ha dato i natali anche se lui sostiene di essere stato lui a dare i natali al Portogallo. Per la partita contro la Germania, Jose’ era in tribuna a tifare i suoi connazionali, che senza di lui assomigliavano a delle pecorelle smarrite. Qualcuno dice che la sua presenza sia stata piena di furbizia, fatta apposta per tenersi aperta la porta da commissario tecnico ma io non ci credo. Lui ci ha lasciato il libero arbitrio. Il libero arbitro, ecco, quello no.

Lorenzo Lamperti

@LorenzoLamperti

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