Ce l’ho azzurro – Operazione simpatia

Diciamoci la verità, la Nazionale di calcio è da sempre quella più amata dagli italiani ma anche quella che più sta sui coglioni, soprattutto alle italiane.  Le fonti di antipatia sono generalmente due. Per la maggior parte delle donne, le partite dell’Italia sono le uniche che sono costrette a vedere. Generalmente, solo quelle delle fasi finali di Europei e Mondiali. Si sentono obbligate a guardarle perché le guardano tutti, cercano di appassionarsi ma intimamente sono disgustate. E solo con il calcio è così, perché gli altri sport quasi nessuno le obbliga a seguirli. Il calcio no, è diverso.

Ali uomini invece, gli azzurri possono stare solennemente sulle palle per un altro motivo. La squadra in cui militano. Eh sì, perché gli italiani del calcio sanno tutto. Dai risultati della propria squadra al numero di peli nel naso di Chiellini. Ed essendo un Paese campanilista come non mai, molto spesso i giocatori delle squadre rivali si odiano. E così capita che a Napoli in una semifinale mondiale giocata in casa parte dello stadio tifi per l’Argentina di Maradona. O a Firenze si fischino gli azzurri che giocano nella Juventus. Insomma, alle Olimpiadi sono tutti patrioti perché gli italiani che tifano non si conoscono sul serio. O magari non si conoscono neppure gli sport che praticano (io per esempio ancora non ho capito che cavolo sia il curling). Nel calcio il sentimento è contrastante. Si tifa la maglia, quasi mai chi la indossa.

E poi i nostri calciatori non è che facciano di tutto per farsi amare. Prendiamo il 2006 o il 2010. Sembravano tutti in guerra contro qualcuno, persino contro chi tifava e soffriva per loro. Ora, 2012, scoppia il nuovo scandalo calcioscommesse. Per uscire da questo abisso, i ragazzi di Prandelli stanno proferendo un grande sforzo per risultare simpatici, con esiti alterni. Balotelli, per esempio, ha esploso solo 6 petardi invece di 9 nell’albergo del ritiro. Chiellini ha detto che gli scudetti della Juve sono 29 e non 30. Buffon ha comprato solo 16 Rolex invece che 20. In un’intervista Cassano ha pronunciato 5 parole in italiano, alzando la sua media che si attestava sui 2,15. Pirlo ha accennato un sorriso, anche se poi ha spiegato che stava solo cercando di togliersi un pezzo di salame che gli era rimasto conficcato tra i denti. Come direbbe Olmo, c’è simpatia fra di nòi. Speriamo che rimanga anche domani sera. Sì, perché alla fine sempre meglio gli juventini degli spagnoli.

Lorenzo Lamperti

@LorenzoLamperti

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