Ce l’ho azzurro – Il mistero della difesa

La faccia di De Rossi quando ha saputo che giocherà in difesa

Oggi si parte. Da Pisa alle 15.30 decollerà l’aereo che porterà la Nazionale a Cracovia. Ci siamo, dunque, siamo tutti pronti. Ah no, scusate, non tutti. Pare che l’Italia di Prandelli voglia ripercorrere suo malgrado le imprese della Nazionale che vinse i Mondiali del 1934. No, non si stanno tutti tesserando al partito fascista (oddio, qualcuno…), semplicemente hanno deciso di regalare un brivido ai tifosi: ma perché non giocare con due o tre difensori al massimo? Non solo per ragioni di modulo, in pratica Prandelli ha solo due giocatori per ogni ruolo. E in difesa questo pesa parecchio, più di Galeazzi. Nel 1934 giocavamo con Monzeglio e Allemandi dietro, ora dovremo ripiegare su De Rossi.

De Rossi. Daniele De Rossi, non un omonimo difensore centrale di cui ignoravamo l’esistenza. Siccome pare che lo staff medico della Nazionale abbia studiato presso la prestigiosa Milanello Medical Academy, stanno cadendo a grappoli i difensori di questa squadra. Ora si è rotto Barzagli (out per almeno venti giorni) e siccome non abbondiamo in rosa, Prandelli ha deciso di ripiegare sull’esperimento De Rossi, affiancato da Chiellini e Ogbonna sulle fasce. Il ct ha deciso di tenere Bonucci, ricordiamolo, mentre ha lasciato a casa Criscito. Vabbè, diciamo che Criscito è rimasto a casa per occuparsi di faccende urgenti. Le solite cose: il latte sul fuoco, il gatto con la colite, una cena con Sculli. E il napoletano di Cercola, trapiantato a San Pietroburgo, da bravo ragazzo, si è preoccupato di far tornare serenità nell’ambiente: “Prandelli me l’ha promesso, mi ha detto che mi avrebbe richiamato se si fosse fatto male qualcuno, indipendentemente dal ruolo”. Io non ci scommetterei, Mimmo… Potresti finire a fare il tabaccaio di Buffon.

La federazione, per bocca di Demetrio Albertini dice che non è vero. Prandelli non parla. Astori bestemmia sulla spiaggia di Miami perché ha ricevuto una telefonata sospetta con prefisso 055: non sentiva bene, disturbato dalle onde della piscinetta dell’hotel, ha capito solo “Coverciano”. E Ranocchia aspetta il grande salto. Nel buio, nel vuoto o nello stagno? Dunque De Rossi al centro della difesa, con la pia illusione che sia più Beckenbauer che Kjaer. Se giocasse con il braccio fasciato, come il Franz dei bei tempi andati, però sarebbe già positivo: eviteremmo la stampa del suo gomito sui delicati visi degli avversari. Anche perché, se lo buttano fuori, chi ci rimane? Arretriamo Balotelli? Come dite, non è in gran forma neanche lui? La solita foglia di Fico.

Giorgio Caccamo

Twitter: @giorgiocaccamo

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