A Piena Fifa – 5° giornata 2011-12

Puntuale come un’intercettazione telefonica su B., ecco la rubrica del Pres che tutti stavate aspettando.

BOLOGNA-INTER 1-3

Ranieri, tecnico dell'Inter

Grande esordio di Ranieri che per rivitalizzare l’Inter ha dato fondo a tutte le sue conoscenze tattiche: “Entriamo in campo”, aggiungendo dopo qualche secondo un perentorio: “E se ci riusciamo dovremmo vincere… Grazie”. I nerazzurri hanno sofferto molto il distacco da Gasperini, come spiega Pazzini: “Spero che la carriera di quel genoano di merda sia finita”. Cambiasso nega di essere stato a lui a tirare i fili dell’esonero: “I fili non li ho tirati, li ho proprio tagliati”. Delusione in casa Bologna, che dopo il pareggio aveva sperato nella vittoria: “Ero sicuro non ce l’avremmo fatta”, commenta Bisoli scuotendo il capo. Brutta avventura per Gillet dopo le due botte in testa subite in campo. La moglie, arrabbiata per il suo ritardo, al ritorno a casa lo ha accolto con una padellata (piena) di tortellini. In testa.

MILAN-CESENA 1-0

Magnifica partita quella tra Milan e Cesena a San Siro. Rossoneri costretti a far fronte ai numerosi assenti: Ibrahimovic, Pato, Robinho, Gattuso, Ambrosini, Boateng, Nesta, Antonini, Valerio Fiori, Shevchenko, Chicco Evani e José Altafini. Il Cesena approfitta splendidamente delle defezioni avversarie perdendo solo con un gol di scarto. Bellissimo il gol di Seedorf, che rivendica la volontà di calciare in porta: “Non è vero che volevo crossare. Volevo colpire un imbecille del primo arancio che mi fischiava l’anno scorso”.

NAPOLI-FIORENTINA 0-0

Pulcinella non ha retto alla mancata vittoria del Napoli

Pirotecnica sfida tra Napoli e Fiorentina nell’anticipo del San Paolo. Presenti 50mila spettatori paganti e 87mila non paganti. Mazzarri accantona il turnover e mette in campo i titolari ma non riesce a vincere: “Lo sapevo che finiva così. E’ colpa di voi brutti giornalisti del cazzo. Avanti, sparatemi, saparatemi! Non mi fai male, non mi fai male! Dopo di che si è lasciato cadere nella piscina di Castel Volturno sopra la quale ha fatto montare una scritta luminosa: “The World is yours, maremma maiala”. Ottima prestazione per la Fiorentina, ma Mihajilovic è preoccupato: in sede è arrivata la richiesta per far partecipare Jovetic alla reunion dei Beatles.

CHIEVO-GENOA 2-1

Gustoso anticipo del mezzogiorno tra Chievo e Genoa. Nello spogliatoio sono stati offerti champagne e fragole. Bellissima prova di Caracciolo, che è già entrato nel cuore del pubblico genoano: “Le cose son due: o è sampdoriano o è una chiavica”, ha commentato Pierluigi il Betoniera, l’ambientalista della curva rossoblù. Di Carlo esulta per la vittoria e con lui esultano anche i tifosi della Sampdoria, presso i quali ha lasciato un buon ricordo: “Neanche se batti il Genoa fino al 3094 scadrà il nostro anatema contro di te”, ha dichiarato Franco il Materialista, il cartomante della curva blucerchiata.

ATALANTA-NOVARA 2-1

Continua il pessimo campionato dell’Atalanta che batte a stento il Novara e arriva faticosamente a quota 4 punti, appena 4 in più del Cesena e 10 in più rispetto all’inizio di stagione. Senza i 6 punti di penalizzazione l’Atalanta sarebbe già matematicamente retrocessa a quota -10. In casa Novara regna l’ottimismo: “Dopo aver battuto l’Inter ci siamo esaltati troppo. Non vinceremo mai più una partita”.

CAGLIARI-UDINESE 0-0

Massimo 'Gioia di vivere' Ficcadenti

Pareggio ricco di gol tra Cagliari e Udinese, che allietano i tifosi con una partita che conosce il suo culmine al 24′ del primo tempo, quando Thiago Ribeiro fa ricadere sul terreno di gioco tracce del consistente muco che ospitava nelle narici. Secondo alcuni studiosi, non si sarebbe segnato neppure se la partita fosse durata 149 anni, 187 giorni, 54 minuti e 38 secondi. Ficcadenti ha commentato: “Non credo di essere ancora l’allenatore del Cagliari per allora, anche perché il mese prossimo devo andare a pagare l’Rc auto”. Gli risponde Guidolin: “Sono contento per i ragazzi”.

CATANIA-JUVENTUS 1-1

Bloccata la Juventus di Conte. A Catania un refolo di vento ha scombinato la pettinatura dell’allenatore bianconero, rimasto per qualche minuto con un look alla Pierpaolo Marino. Passi avanti per Krasic, sempre più altruista: “Non è vero che non la passo mai, io e mia moglie siamo una coppia aperta”. Molto quadrato il Catania: “Ma ogni tanto mi manca il triangolo”, sospira Bergessio.

LAZIO-PALERMO 0-0

Il punico Reja attraversa i cancelli di Formello con un elefante

Grande attesa per il derby cartaginese tra Lazio e Palermo. Qualche incomprensione in tribuna tra i presidenti delle due squadre: Lotito parla in latino, Zamparini in ostrogoto. Il pari non soddisfa il patron rosanero: “Siamo una squadra del cazzo, abbiamo una difesa di idioti e un attacco da mentecatti. Mangia è il peggior allenatore della storia del calcio a pari merito con Ballardini”.

SIENA-LECCE 3-0

Di Francesco è l’allenatore del Lecce. “Forse faceva meglio a fare il mio mestiere da ragazzo”, commenta Sannino. L’allenatore del Siena da ragazzo puliva i bagni. Scoperto il segreto del gol di Calaiò: per quel pallonetto ha sfruttato il tunnel della Gelmini.

PARMA-ROMA 0-1

Storica impresa della Roma che al Tardini ha vinto 38 volte su 39 negli ultimi 15 anni. Sempre più divertente il gioco della squadra di Luis Enrique. Le partite della Roma sono usate dai più avveniristici ospedali per combattere la narcolessia. Anche parlarne può dare i suoi frutti… Il Parma… il Parma… zzz

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