A Piena Fifa 2011/12 – 2° giornata

Puntuale come un errore tattico di Gasperini, ecco l’appuntamento settimanale con la rubrica del Pres, che commenta così l’ultima giornata di campionato.

 

Morimoto

CAGLIARI-NOVARA 2-1

Anticipo delle ore 18 del sabato, un grande antipasto della seconda giornata. Sono state servite infatti grandi portate di salumi di cinghiale e di malloreddus. L’allenatore del Cagliari ha ficcato i denti in qualsiasi cosa avesse sembianza di cibo, compreso Ibarbo, scambiato per un coniglio ai funghi. Dopo l’invito di Cellino di indossare qualcosa di viola per esorcizzare il fatto che la partita si giocasse il 17 settembre, la curva del Cagliari si è presentata con addosso Martina Stella. Per il Novara il gol di Morimoto addolcisce la sconfitta. L’autore della rete è molto amato nel suo paese natale, il Giappone; ecco come commenta la sua impresa un giornalista nipponico: “Dopo la tragedia di Fukushima speravamo di aver pagato il nostro debito con la sfortuna. Il gol di Morimoto invece ci fa ripiombare in un interminabile abisso di tristezza e male di vivere”.

Il consigliere tattico di Gasperini

INTER-ROMA 0-0
Splendido match tra le due squadre più in forma del campionato. La Roma ha infatti una precisa forma trapezoidale, l’Inter è l’esatta riproduzione del caos primordiale. Gasperini e Luis Enrique salvano le panchine: la tromba d’aria che ha soffiato su San Siro prima della partita aveva rischiato di sradicarle, ma loro le hanno ripiantate bene per terra. Il pubblico nerazzurro è entusiasta per le mosse tattiche del suo stratega che ha sostituito Milito con Zarate, Forlan con Muntari, Pazzini con Orlandoni in panchina e poi a casa sua gli spaghetti alla carbonara preparati dalla moglie con un più cauto risotto in bianco. La curva ha apprezzato molto, gettando addosso al Gasp un braccio di Lucescu. A rassenerare l’ambiente ci pensa Moratti: “Mi manca Mourinho. Un po’ anche Mancini. Ancelotti è un grande allenatore. Capello è sempre stato il mio sogno. Zenga è nella storia dell’Inter. Baggio è un genio del calcio. Delio Rossi è grintoso al punto giusto. Ranieri mi piace. Ammiro molto Guidolin. Vorrei giocare a carte con Hodgson. Cùper viene domani sera a portarmi fuori il cane. Ho fiducia in Leonardo”. Di Benedetto sferza duramente i giallorossi: “Capisco le difficoltà a riprendere a giocare dopo la serrata, però non fare neppure un canestro in 4 tempi non va bene. Il coach deve lavorare di più”.

ATALANTA-PALERMO 1-0
L’Atalanta ha la meglio sul Palermo in questa emozionante partita di pallanuoto. Denis segna con un bel lob dopo aver superato la difesa rosanero con una poderosa bracciata. Quasi azzerata la penalizzazione, l’unico neo per i bergamaschi è la sparizione di Moralez: “In effetti avrei dovuto pensarci che con i suoi 159 centimetri poteva affogare” dice Colantuono. Nel Palermo è in ombra Miccoli: “Non riuscivo a toccare. Potevano almeno mettere un cartello che avvisava dell’acqua alta”. Con questa sconfitta Mangia entra sempre più nel cuore di Zamparini che commenta: “E’ un rimbambito. Dopo aver battuto l’Inter pensavo di aver trovato l’erede di Cosmi e invece ci ha già fatto perdere ogni possibilità di scudetto. Non vedo l’ora di cacciarlo”.

BOLOGNA-LECCE 0-2
Di Francesco è l’allenatore del Lecce. “Sempre meglio di Bisoli”, ha commentato Gianni Morandi.

Montella quando interpretava Harry Potter

CATANIA-CESENA 1-0
Clamoroso al Cibali, una squadra con allenatore Montella vince una partita. E tra l’altro non una partita qualsiasi, ma l’attesissimo derby delle alpi marittime. “Erano mesi che ci preparavamo a questa partita”, commenta Maxi Lopez, autore del gol vittoria arrivato dopo una splendida rincorsa per battere il calcio di rigore. “E’ stata la più bella rincorsa che io abbia mai visto nella storia del calcio” commenta Gigi il Miope, l’ottico del luogo, al suo esordio al Massimino. Giampaolo è ancora fermo a quota 0 in classifica ma torna a casa con il cuore ricolmo di gioia: “Non mi aspettavo un’accoglienza così da parte dei tifosi del Catania”, ha detto lui. Giampaolo, ex mai rimpianto del Catania, è stato ricevuto da uno striscione pieno di nostalgia: “Brutto fetuso, rivedere la tua faccia ci fa vomitare. Minchia”.

LAZIO – GENOA 1-2
Inaspettato tonfo casalingo per una Lazio sempre più stretta intorno a Reja: “Stiamo cercando di soffocarlo”, confessa Biava. Prestazione negativa da parte di Klose, che si giustifica: “A stare in squadra con Brocchi ho fatto la sua stessa fine”. Una vittoria inattesa anche per i genoani: “Era da tanti anni che il Bologna non vinceva qui all’Olimpico ma ora ce l’abbiamo fatta” ha commentato Malesani.

PARMA – CHIEVO 2-1
Magnifica partita, quella tra le due favole del calcio italiano degli ultimi due decenni. In questo caso la principessa la fa il Parma: “Ma Giovinco mi sembra un po’ basso come principe”, commenta sdraiato nel bosco Hernan Crespo con ritrovata chioma. Il Chievo assume il ruolo di rospo: “Con Campedelli presidente e Di Carlo allenatore non potevamo ambire ad altro”, lo sconsolato commento di Paloschi. In tribuna, Ghirardi festeggia la vittoria sgozzando un prosciutto.

Il cane di Conte

SIENA – JUVENTUS 0-1
La Juventus è incontenibile: Vucinic è dovuto andare in bagno a fare i suoi bisogni 18 volte nelle due ore precedenti alla partita. Conte torna sul campo dove ha conquistato una bella promozione. L’allenatore della Juve ha lasciato a Siena tanti ricordi, la serie A, un bel gioco, tanta grinta e un kit di 350 parrucchini. Sannino non li ha ancora trovati. Dopo aver chiesto alla Uefa di squalificare l’Inter dalla Champions, i bianconeri guardano sempre di più al futuro: “Rivoglio le chiavi degli spogliatoi dell’arbitro”, ha mugugnato Agnelli battendo il piede per terra.

UDINESE – FIORENTINA 2-0
Continua la marcia della Fiorentina verso l’ennesimo campionato anonimo, grazie alla meritatissima sconfitta contro l’Udinese. Mihajilovic, come sempre moderato, si è dimesso e si è affiliato al movimento separatista dell’Abkhazia occidentale. Magnifica prestazione di Montolivo, che è sceso in campo impagliato. Quando Torje gli ha chiesto la maglia a fine partita ha ottenuto un tubetto di super attack. Senza freni la gioia di Guidolin per quest’Udinese a punteggio pieno: “Sono contento per i ragazzi”.

Allegri e Mazzari, due tecnici che si stimano

NAPOLI – MILAN 3-1
Crolla il Milan al cospetto di un Napoli che nasconde le sue ambizioni: “Se non vinciamo la Champions e il campionato mi sparo in bocca”, ha dichiarato De Laurentiis. Per esigenze cinematografiche, Cavani ha indossato la maschera di una tigre, Inler quella di un leone, Aronica quella di un cinghiale e Campagnaro quella di un Campagnaro. Mazzarri rende merito agli avversari: “Abbiamo fatto una partenza orrenda, siamo riusciti a vincere solo perché il Milan è una squadra ridicola piena di vecchi dementi”. Male il Milan, chiarito il motivo della brutta prestazione di Pato: giovedì scorso è stato a bere una Coca Cola a una delle feste di Arcore.

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