Il falco non vola più (per ora)

C’è un proverbio siciliano che recita: Aceddu nta iaggia, non canta p’amuri ma pi raggia. Tradotto: l’uccello nella gabbia non canta per amore ma per rabbia. Chissà se l’uccello in questione – Marco Ferri, 23 anni, di Montesilvano (Pescara), grande fan di Antonio Cassano, hobby prediletto le invasioni di campo e detto appunto ‘Il Falco’ – in queste ore canta per rabbia. Il Falco, che da qualche anno fugge a qualsiasi controllo ed entra in campo durante finali di Champions, partite della Nazionale ed addirittura degli ultimi Mondiali, è stato arrestato ieri.

Ferri era stato fermato tre settimane fa dai carabinieri di Montesilvano per inosservanza al decreto dell’obbligo di dimora, un vincolo che aveva più volte violato per andare a compiere le sue scorribande, come l’invasione a Dubai in occasione di della finale del Mondiale per club che vedeva impegnata l’Inter. La polizia ha agito in esecuzione di una specifica ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Firenze. Il provvedimento della magistratura fiorentina è relativo a un’invasione compiuta il 7 settembre 2010 durante Italia-Far Oer: al primo minuto entrò in campo con una maglietta recante la scritta «No alla tessera del tifoso» e strinse la mano al suo idolo, Antonio Cassano.

E dire che dopo l’arresto a Dubai, il Falco era stato chiaro: “Dopo l’invasione di campo compiuta durante la finale del Mondiale per club ho deciso di smettere”. D’altronde, nell’emirato il Falco non se la passava benissimo. Dopo il fermo, era riuscito a postare un video sulla sua pagina di Facebook nel quale denunciava i maltattamenti della polizia di Dubai. Il video lo ritraeva con le catene ai piedi. Per questo, Ferri aveva tentato la fuga nasconendosi nella stiva di una nave da crociera diretta in Italia, ma era stato scoperto dalla polizia, che lo aveva nuovamente arrestato. Ferri si era così ritrovato bloccato a Dubai in attesa del processo. Sentite a chi si rivolgeva in qui giorni, chiedendo aiuto: “Ho chiesto anche aiuto al mio agente, Lele Mora, il quale si è messo subito a disposizione e sta facendo il possibile. Chiedo infatti solo di ritornare in patria”. Fatto sta che Il Falco è riuscito a tornare in Patria, ai domiciliari. Ma una volta in Europa, ha pensato bene di violare l’ordinanza in occasione dell’ultima finale di Champions League lo scorso maggio, quando era tornato a ‘planare’ sul’erba dello stadio londinese di Wembley, arrivando a mettere sul collo di Lionel Messi una sciaroa del Milan. Ora il nuovo arresto. In attesa del prossimo volo.

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