El Loco de la Plata

Da oggi Martin Palermo non è più un giocatore di calcio. Non che abbia cambiato mestiere. E’ che si è ritirato. Lo ha fatto ieri, nell’ultimo match del campionato argentino. Lo ha fatto con la maglia di cui è diventato il miglior cannoniere della storia, il Boca Juniors. Lo ha fatto davanti a uno stadio tutto per lui.  Lo ha fatto in lacrime, a 37 anni suonati.

Martin è entrato nella storia nel bene e nel male. Ha segnato 242 gol con la maglia gialloblu del club di Buenos Aires. Uno di questi lo fece di testa, da centrocampo, e non a caso lo chiamavano El loco, il pazzo. Talmente pazzo che nella Coppa America del 1999, con la maglia dell’Argentina, sbagliò 3 rigori nella stessa partita, contro la Colombia. E’ uno degli episodi che più ne ha segnato la carriera. Forse più della vittoria della Coppa Libertadores (la Champions League del Sud America) nel 2000 e della doppietta con cui il Boca battè 2-1 il Real Madrid nella finale della Coppa Intercontinentale (l’odierno Mondiale per club).

Palermo esulta sotto la pioggia, dopo il gol al Perù che manda l'Argentina ai Mondiali del 2010

Può uno che sbaglia 3 rigori nello stesso match avere nel giorno del suo ritiro un intero stadio, la Bombonera di Buenos Aires, che resta in piedi a cantare il suo nome per mezzora? Può. Martin Palermo era soprattutto l’ottimista del gol. Era uno che non mollava mai. Vedi Argentina-Perù, partita di qualificazione al Mondiale di Sud Africa 2010, stadio Monumental di Buenos Aires. La Nazionale allenata da Maradona (un altro loco) rischia di non andare al primo Mondiale del Continente Nero. La pioggia infuria sulla capitale. La squadra infarcita di talenti del calibro di Messi e Tevez è confusa, stordita. Ha il terrore dipinto sul volto. L’1-1 non basta. Poi un pallone calciato alla rinfusa arriva nell’acquitrino dell’area di rigore. Palermo ci mette il piede: gol e Argentina in Sud Africa. Esserci, a volte, conta più della classe. “Quando sono arrivato al Boca – ha spiegato l’allenatore Carlos Bianchi – mi dissero di non dargli troppa corda, perché era uno scarpone. Bene, son contento di aver dimostrato che così scarso non era visto i titoli che ha vinto e ci ha fatto vincere”.

L’ultima grande soddisfazione è proprio nel Mondiale sudafricano. Martin strappa l’ultimo ticket fra gli attacanti proprio in virtù del salvataggio nella partita contro i peruviani. Diego Maradona, che era presente nella sua partita d’addio alla Bomobenera, gli è riconoscente e lo preferisce al Pocho Lavezzi del Napoli. Palermo entra nella partita contro la Grecia e segna il gol del 2 a 0. Debutto con gol ai mondiali a 36 anni. Ora studierà per diventare allenatore. Chissà come la prenderà se un suo giocatore dovesse sbagliare tre gol in una partita.

 

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