Viva la Fiat

Lunedì verrà dato l’annuncio ufficiale: la Fiat sarà sponsor della Nazionale italiana di calcio. Gli Azzurri, riuniti a Coverciano per le due partite contro l’Estonia (il 2 giugno, qualificazioni a Euro 2012) e il 5 contro l’Irlanda (amichevole), porteranno l’immagine della casa di Torino nel mondo.

Il logo di Fabbrica Italia

Il progetto dell’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, prevede di rilanciare l’immagine del Lingotto. Questione di business: in ballo ci sono interessi molto forti. Tutto nasce da quando Marchionne ha lanciato il progetto Fabbrica Italia, nato proprio per rafforzare la presenza del marchio Fiat nel mondo e inserito nel Piano Strategico 2010-14 dedicato alla produzione di auto nel nostro Paese. Il piano prevede che la quota di veicoli prodotti in Italia e destinati ai mercati esteri salga dal 44% al 65%, spiegava la nota ufficiale di presentazione di Fabbrica Italia. Il legame Fiat-sport si è già concretizzato con la sponsorizzazione del Team Yamaha in MotoGp e con la presenza del tricolore italiano sulla Ferrari nel 150° dell’Unità d’Italia.

Anche la nuova 500 è sbarcata in Brasile

Ma che c’entra la Nazionale con l’aumento della produzione di auto in Italia da destinare al mercato mondiale? Piccolo esercizio di stretching per la memoria: i prossimi Mondiali di calcio si giocheranno in Brasile, ai quali l’Italia dovrebbe partecipare salvo una impensabile mancata qualificazione. L’ex colonia portoghese è diventata grande, fa parte del novero dei Paesi emergenti detto ‘Brics’ (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e soprattutto rappresenta per la Fiat uno dei principali mercati esteri. Nel 2010 lo stato Sudamericano ha superato la Germania diventando quest’anno il quarto mercato automobilistico al mondo, dietro a Cina, Stati Uniti e Giappone.

Il Brasile ospiterà i Mondiali del 2014

Un consolidamento che ha spinto le principali industrie dell’auto a prevedere undici miliardi di dollari di investimenti in Brasile fino al 2012. E’ l’inizio di una nuova parentesi nella storia economica dell’auto e un ottimo trampolino di lancio per Fiat, che è ormai così radicato nel territorio brasiliano da essersene appena stato riconfermato leader. Nella prima metà di agosto 2010, il Fiat ha raggiunto il 23,78% della quota di mercato, superando colossi come Volkswagen e GM. Il Brasile è del resto già diventato da tempo il suo primo mercato di riferimento, scalzando l’Italia dopo 111 anni di primato. Un mercato che diventa una vetrina nella quale, è proprio il caso di dirlo, la Nazionale diventa veicolo promozionale. E poi dicono che il calcio non serve a nulla.

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