A Piena Fifa, 35° giornata

Il Pres, solerte come sempre, ci regala perle sulla 35° giornata di campionato.


CESENA – INTER                           1-2

Diego Milito

Giustizia è fatta. Straordinaria, mitica, epica vittoria in rimonta dell’Inter. L’impresa del Manuzzi offusca il ricordo, sempre più sbiadito, di Manchester – Bayern Monaco finale di Champions ’99. A Cesena nei minuti di recupero succede di tutto: l’Inter fa un cross, anzi due, Pazzini segna due gol, Milito percorre scattando25,8 centimetri, Leonardo studia scrupolosamente pregi e difetti degli avversari (del Milan), Galliani bestemmia (fonti interne a Milanello assicurano che Adriano si sia lasciato scappare un: “Mannaggia Silvio”), Giaccherini si scaccola in panchina, Ranocchia si scaccola in campo, Thiago Motta scoreggia, Parolo starnutisce, Von Bergen viene sgozzato, un tifoso del Cesena butta in testa a Ficcadenti un secchiello di vongole raccolte sulla spiaggia di San Mauro Mare.

NAPOLI – GENOA                          1-0

Giustizia è fatta. Il Napoli coglie tre punti fondamentali.La Champions League è ormai assicurata. La massima competizione calcistica del continente è pronta ad accogliere per la prima volta una squadra non europea. L’atmosfera è segnata dal gemellaggio tra le due società. A testimonianza degli idilliaci rapporti tra Napoli e Genoa, De Laurentiis e Preziosi limonano in tribuna, Criscito e Lavezzi si palpeggiano in area di rigore, Floro Flores lecca la pelata a Cannavaro, Mazzarri lecca gli occhiali di Ballardini.

CATANIA – CAGLIARI                 2-0

Giustizia è fatta. Il Catania abbatte un Cagliari sempre più lanciato verso la qualificazione alla fase finale del Memorial Valerio Scanu di Marina di Arbus. Da segnalare l’iniziativa della squadra di Donadoni, che si presenta in campo con una maglia dove campeggia la scritta: “Saldi di fine stagione”. Bei momenti di gioia dopo il gol di Silvestri, che abbraccia i 476 dirigenti del Catania presenti a bordo campo.

CHIEVO – LECCE                          1-0

God Save Lecce. Che resterà in Serie A.

FIORENTINA – UDINESE 5-2

Sinisa Mihajlovgic, sobrio già quando giocava

Giustizia è fatta. Continua il momento magico della Fiorentina. Per festeggiare, Mihajilovic sputa in faccia a Babacar. Intanto le forze speciali dell’intelligence americana hanno predisposto l’esame del Dna per Cerci, che non segnava una tripletta dal 18 agosto 2004. Quella notte d’estate, Cerci si trovava al “Twiga” di Marina di Pietrasanta in compagnia di alcune studentesse ungheresi. L’Udinese rischia invece di compromettere la corsa al quarto posto, ma Guidolin non si abbatte: “Sono contento per i ragazzi”.

 MILAN – BOLOGNA                     1-0

Giustizia è fatta. Vittoria difficilmente pronosticabile per il Milan, che doveva fare a meno degli squalificati Ibrahimovic e Lassini. Sul gol di Flamini si registra un’esultanza contenuta di Galliani, che morde un orecchio a Gianni Morandi. Per fortuna dopo l’intervallo un panino rucola, pomodori e plastica fa venire ad Adriano un provvidenziale (per Morandi) mal di stomaco. Malesani commenta la sconfitta del suo Bologna durante lo schiuma party della discoteca del villaggio Su Truzzone di Fua Mulaku: “Mi scusi, ma che ore sono?”

PARMA – PALERMO                    3-1

Colomba

Giustizia è fatta. Parma vicino all’apoteosi con la terza vittoria consecutiva. Colomba continua a ringraziare i suoi predecessori: “E’ solo grazie a Nevio Scala che oggi Benarrivo è così in forma. Dov’è Benarrivo? E che ne so”. Grande felicità per il presidente Ghirardi, arrivato al Tardini tenendo sottobraccio La Gazzetta di Parma e un culatello. Sul 3-1 era rimasta solo la pelle. Della Gazzetta di Parma. Zamparini prende bene la sconfitta: “Delio Rossi è esonerato. Cosmi è esonerato. Delio Rossi è a rischio. Siamo solo ombra e polvere”.

SAMPDORIA – BRESCIA             3-3

Giustizia è fatta. Pareggio pirotecnico tra le due squadre rivelazione del prossimo campionato di Serie B. In casa blucerchiata torna la calma dopo le tensioni delle scorse settimane. La curva doriana ha omaggiato Cavasin di un carico di shampoo  e di un taglio omaggio dal parrucchiere “Pinuzzo il Tagliagole”. Iachini continua a non mollare: “Non c’è niente da fare, non riesco più ad andare in bagno, ma spero di potermi sbloccare a breve. Comunque siamo già retrocessi”.

BARI – ROMA                                2-3

De Rossi discute con Bentivoglio di Wittgenstein

Giustizia è fatta. Il derby della via Emilia si chiude con una vittoria ineccepibile e meritatissima della Roma. Il Bari, infatti, non si è mai reso pericoloso dalle parti di Doni se si eccettuano i 2 gol, le 3 traverse, i 4 pali interni, i 2 doppi pali, le 15 parate di Doni, i 78 tiri fuori e le avances di Huseklepp a Ilary Blasi. Anche qui è stato preso un palo. Da segnalare la tranquillità con cui giocala Roma: 2 espulsioni, 9 ammonizioni, 18 fermi, 7 richieste di custodia cautelare, 35 risse. Totti nega il nervosismo della squadra giallorossa: “Noi non siamo nervosi. E tu puoi non farmi queste cazzo di domande di merda, brutto stronzo?”

LAZIO – JUVENTUS                      ?

Non è che posso stare tre giorni a guardare partire. Io il Monday Night lo passo mangiando impepata di cozze da Bubu lo Stronzo. Giustizia è fatta.

Il Presidente

Guarda qui i gol della 35° giornata di campionato.



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