Che ci fa un tulipano in Cecenia?

Sembra l’inizio di una barzelletta. Di quelle classiche, tanto che non fanno più ridere, al massimo sorridere. Che ci fa un tulipano in Cecenia? L’allenatore. Il Terek Grozny, squadra della capitale, avrà in panchina nientepopòdimenoche l’olandese Ruud Gullit. Quello che nel Milan venne soprannominato ‘il Tulipano Nero’, ottima sintesi tra le sue origini olandesi e il colore della pelle.

La Stampa di oggi ha riportato la curiosa notizia. Curiosa quantomeno dal punto di vista sportivo, visto che il Terek Grozny non è certo un club prestigioso.  La carriera di Gullit da allenatore non ha, fino ad ora, ricalcato quella da giocatore. Nel Milan vine tutto, poi lui e il connazionale Frank Rijkaard fanno le valigie. Le malelingue dicono che sia stato il mitico capitano Franco Baresi a volerne le partenze, visto che nel frattempo gli è nato un figlio mulatto e la moglie è bianca come una mozzarella di bufala. Per non sbagliare, Baresi li fa sbattere fuori entrambi. Gullit finisce la carriera nel 1998 al Chelsea, in Inghilterra. Nello stesso club intraprende quella di allenatore. Poi va più a nord, a Newcastle.  Dura un anno e torna a casa: nazionale olandese under 19, vice allenatore della nazionale maggiore, Feyenoord (club di Rotterdam, da sempre acerrimo rivale del mitico Ajax). Nessuno però è profeta in patria, così Gullit scopre l’America. Il calcio made in Usa cerca notorietà, in un Paese dove gli sport celebri sono altri, grazie agli ingaggi milionari di nomi importanti dall’Europa e dal Sud America (come avevano fatto negli anni Settanta Pelè e Chinaglia). Trova lavoro – e tanti soldi – nel Los Angeles Galaxy, club che ancora oggi ha sotto contratto David Beckham.

Da Malibu a una regione martoriata dagli scontri tra filo-russi (al governo) e indipendentisti.  Potere del calcio? No. Dei soldi, che domande. E pazienza se il presidente del Terek è Ramzan Kadyrov, leader paramilitare ceceno ed attuale primo ministro. Amico di Putin, spesso accusato dalla stampa di brutalità ed uso e abuso di torture e altre amenità. L’associazione tedesca per i diritti umani Associazione per i Popoli Minacciati (GfbV) ha affermato che fino al 70% di tutti gli assassinii, stupri, rapimenti e casi di tortura in Cecenia sono stati commessi dall’esercito privato comandato da Ramzan, la forza di sicurezza interna conosciuta come Kadyrovtsy, composta da 3000 uomini.

Chissà se il buon Ruud, che ha persino rinunciato all’Isola dei Famosi per il Terek, si sarà chiesto se Kadyrov è un mangia-allenatori o no.

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