Un calcio al 2011

L’anno vecchio è finito oramai e Viva la Fifa ha selezionato per voi in una piccola gallery i momenti salienti del 2011 calcistico:

 

Questa presentazione richiede JavaScript.

 

Il calcio della pistola

Se fra poco più di due anni sarete disposti a tutto per acquistare un biglietto per la Coppa del mondo in Brasile, valutate l’idea di presentarvi alla biglietteria con un bel kalashnikov. E provate a scambiarlo con un prezioso tagliando. Potreste riuscirci. La Fifa, in collaborazione con il Governo brasiliano, starebbe progettando alcune iniziative per diminuire il numero di armi che circola a San Paolo e dintorni. Una di queste prevede sconti sui bilgietti per le partite del Mondiale se si restituiscono le armi in proprio possesso.

La notizia è stata riportata oggi dal sito del Guardian. Il ministro dela Giustizia brasiliano ha già dato il proprio assenso al progetto in vista del 2014, come ha dichiarato lui stesso a Globo Esporte. Un progetto che porta il nome di “World Cup Law” e che in questi ultimi mesi sta diventando oggetto di dibattito tra i giuristi di Brasilia, che in cooperazione con la Fifa stanno cercando di trasformare in legge le iniziative promosse. Una di queste prevede che le armi già consegnate o confiscate alla malavita carioca vengano utlizzate per costruire le porte da usare durante le partite dei Mondiali e di altre competizioni calcistiche in giro per il mondo. Un’altra è quella dei biglietti in cambio delle armi, lanciata dal segretario generale della Fifa Jerome Walcke, che in una recente visita in Brasile aveva paragonato l’alto numero di armi nel Paese con una possibile scarsità di biglieti disponibili a fronte di una grande domanda.

Il Governo brasiliano, è il caso di dirlo, ha colto la palla al balzo, dando vita alla campagna “Desarma Brasil” lo scorso maggio, dopo che un ex studente era entrato nella sua vecchia scuola elementare sparando e uccidendo 12 bambini. Cilma Azevedo, uno dei rappresentanti di Desarma Brasil, ha spiegato che la popolarità enorme di cui il calcio gode nel Paese può rapresentare una spinta importante verso il suo disarmo: “il numero di morti per arma da fuoco è molto alto: il calcio può darci una grossa mano”, ha dichiarato a Globo Esporte. I numeri parlano chiaro. Lo scorso mercoledì l’Instituo Sangari ha pubblicato l’annuale “Mappa della violenza”: negli ultimi 30 anni, il tasso di omicidi è salito del 124%, producendo un milione di morti tra il 1980 e il 2010. Nella sola ultima settimana, la polizia di Rio de Janeiro ha concluso un’operazione contro il traffico di armi. Sono state arrestate 18 persone, tra cui 13 poliziotti, tutti accusati di aver venduto armi in cambio di droga ai gangsters della favela di Jacarezinho, una favela a nord della città.

La foto del giorno – 15 dicembre 2011

Nel giorno del primo compleanno di Viva la Fifa, il Mondiale per club in corso in Giappone è entrato nel vivo. Ieri mattina si è giocata la prima semifinale tra i giapponesi del Kashiwa Reysol e i brasiliani del Santos. Hanno vinto i carioca 3-1, con un gran gol (il primo) di Neymar. Il Barcellona di Andres Iniesta (nella foto Ansa) è arrivato a Tokyo due giorni fa e stamattinaha battuto gli arabi dell’Al Saad per 4-0


 

La foto del giorno – 5 dicembre 2010

 

Ronaldo entra come ambasciatore nel comitato organizzatore del campionato del mondo di calcio che si svolgerà in Brasile nel 2014. Il presidente del Comitato organizzatore e della Federcalcio brasiliana Ricardo Teixeira ha presentato ufficialmente alla stampa l’ex Fenomeno, che avrà un ruolo da portavoce e il compito di mediate tra Fifa, Comitato organizzatore e Governo brasiliano.”Svolgerò questo compito per la gente – ha spiegato Ronaldo – non ho nessun ruolo politico, mi piace lavorare per il mio popolo. Penso di poter dare il mio contributo”. L’ex campone del mondo e Pallone d’oro ha fatto sapere che non percepirà alcun compenso in questi tre anni

Il Mondiale dimenticato

Il Mondiale del 1942 non figura in nessun libro di storia ma si giocò nella Patagonia argentina (Osvaldo Soriano, Pensare con i piedi, 1995)

Non solo alieni e stalloni nazionali (vedi Rocco Siffredi). Al Festival del cinema di Venezia, in corso in questi giorni in laguna, arriva anche il calcio. E lo fa con una storia che in pochi conoscono davvero e che qualcun altro tramanda come una leggenda, carica di grandi sentimenti e tante inesattezze. Un po’ come e dovessi raccontare l’avvistamento di un ufo, o un’impresa erotica agli amici del bar. Nello ‘Spazio aperto’ della rassegna cinematografica arriva “Il Mondiale dimenticato”, documentario di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni.

Si tratta del frutto di quattro anni di lavoro, di un viaggio nel tempo che riporta alla luce – anche grazie al ritrovamento di straordinari materiali filmici dell’epoca, alcuni conservati negli archivi Luce di Cinecittà – l’epica di un avvenimento fortemente voluto dal Conte di origine balcaniche Vladimir Otz, mecenate stravagante e visionario emigrato in Argentina negli anni ’30 che, in risposta agli orrori del cosiddetto mondo civilizzato, organizzò in Patagonia un vero e proprio mondiale di calcio nel 1942. Ovvero, nell’anno in cui la Fifa, come per la successiva edizione del ’46, aveva sospeso la Coppa Rimet a causa della seconda guerra mondiale.

La storia si apre con il ritrovamento di un misterioso scheletro con la macchina da presa negli scavi paleontologici di Villa El Chocon, in Argentina. Le indagini svelano che i resti umani appartengono a Guillermo Sandrini, cineoperatore argentino di origini italiane, ex fotografo di matrimoni e inventore per hobby, ingaggiato per filmare il Mundial in modo memorabile e rivoluzionario, sulle orme delle sperimentazioni formali e tecnologiche di Leni Riefensthal (che si dice avesse rifiutato l’incarico). La bobina contenuta nella macchina da presa di Sandrini promette di svelare la verità sul risultato della finale del Mundial dimenticato.

Girato tra Argentina, Inghilterra, Germania, Italia e Brasile, il film è un racconto corale condotto nello stile di un documentario classico. Il più esperto ricercatore del Mundial 1942, il giornalista argentino Sergio Levinsky fa da guida in un’inchiesta che attraversa l’America Latina e l’Europa, fino agli archivi di Cinecittà Luce di Roma, dove sono stati trovati alcune delle sequenze più significative della delicata ricostruzione. Le suggestioni di immagini d’archivio inedite e spettacolari e di una ricca documentazione (fotografie, giornali locali, lettere, diari privati) si alternano a numerose interviste che coinvolgono i pochi testimoni viventi delle vicende e personalità della cultura e del calcio (Gary Lineker, Joao Havelange, Darwin Pastorin, Pierre Lanfranchi, Osvaldo Bayer, Victor Hugo Morales.

Quel Mondiale, caratterizzato non solo dalla partecipazione di giocatori non professionisti (operai, minatori, scavatori, ingegneri, militari, pescatori, esiliati e rivoluzionari in fuga), vide l’arbitraggio ‘con pistola’ di personaggi che meriterebbero una letteratura a parte. Il conte Otz assoldò addirittura William Brad Cassidy, figlio del più celebre Butch, che proprio come il padre dopo aver rapinato banche e assaltato treni, collezionando taglie in 5 diversi paesi dell’unione, si rifugiò in Patagonia. Ma la Coppa di Patagonia ’42 fu anche anticipatrice della storica Italia-Germania del ’70, anche se l’esito fu differente: 3 a 2 per i teutonici grazie ad un arbitraggio che, ancora oggi, il terzino destro Antonio Battilocchi – allora operaio alla diga che poi l’alluvione spazzò via – definisce ‘scandaloso’. Mai riconosciuto dalla Fifa, ora el Mundial olvidado riemerge. Grazie alla grande macchina dei sogni.

Giramenti di palline

Prima di ogni grande evento calcistico (Mondiali, Europei e Champions), c’è un momento in cui le palline di plastica diventano più importanti del pallone. Parliamo dei sorteggi dei gironi. Riguardo Mondiali ed Europei, si tratta di due sorteggi distinti. Il primo viene fatto 3 anni prima della competizione: le squadre vengono divise in gironi di qualificazione, dai quali emergono le squadre che si affronteranno per la conquista del trofeo. Squadre che, 6 mesi prima del torneo stesso, vengono divise, sempre mediante sorteggio, nei gironi che compongono la fase iniziale della Coppa. Il sorteggio di stasera a Rio De Janeiro appartiene alla prima tipologia descritta. Comincia stasera il lungo cammino che porta ai Mondiali di Brasile 2014.

La Coppa del Mondo Fifa

Dall’edizione di Francia ’98 sono 32 le squadre che si affrontano nella fase finale della Coppa del Mondo. Dal 2002, anche i campioni uscenti devono affrontare il cammino di qualificazione. Quindi, a meno che non si tratti di un’edizione congiunta (tipo Corea-Giappone del 2002), solo il Paese ospitante è qualificato di diritto. Le altre 165 squadre iscritte alla Fifa hanno due anni di tempo per ottenere i 31 pass rimanenti, visto che a dicembre 2013 le nazionali dovranno affrontare il sorteggio della fase finale. Le nazionali sono divise per federazioni continentali d’appartenenza. L’Italia è affiliata alla federzione europea , la Uefa, le cui squadre saranno divise in 9 gironi: 8 saranno da 6 squadre e 1 girone da 5 squadre. E 13 saranno le nazionali che si qualificheranno, ovvero le vincitrici dei gironi più la migliore seconda e le vincitrici dei play-off tra le altre seconde classificate. Ogni girone sarà capeggiato da una testa di serie. E come vengono scelte le teste di serie? Seguendo il ranking Fifa, ovvero la classifica che la confederazione mondiale calcistica stila ogni mese in base ai risultati ottenuti dalle nazionali, incrociandioli con i loro piazzamenti ottenuti agli ultimi Mondiali e tornei continentali (ovvero Europei, Coppa d’Africa, Coppa d’Asia, Copa America e Gold Cup). Le 9 teste di serie europee al sorteggio di stasera sono:  i campioni del mondo in carica della Spagna, Olanda, Germania, Inghilterra, Portogallo, Croazia, Norvegia, Grecia e Italia. Le restanti nazionali sono divise in altre tre fasce.

L'Equipe dopo Francia-Italia 3-1 alle qualificazioni per Euro 2008

La nostra Nazionale rischia di pescare, tra le squadre inserite nella seconda fascia, Russia, Svezia, Danimarca, Slovenia, Turchia e soprattutto la Francia. I nostri odiati cugini li abbiamo già incontrati durante le qualificazioni agli Europei del 2008. Li avevamo appena battuti nella finale del Mondiale di Germania 2006 e la loro sete di vendetta si abbattè sugli Azzurri, che rimediarono una figuraccia allo Stade de France di Parigi. Ci sarà quindi da incrociare le dita. Il sorteggio andrà in onda alle ore 20 stasera su Sky Sport. Chi non è abbonato può seguire il sorteggio live cliccando sul link qui sotto. Probabile vi venga cgiesto di instalare Adobe Flash Player 10.3: un’operazione che non richiederà molto tempo. Godetevi il sorteggio. E che Dio non ci mandi la Francia.

Clicca qui per seguire live il sorteggio dei giorni di qualificazione al Mondiale 2014

Toda joia, todo Belize

La lunga strada che porta ai Mondiali in Brasile del 2014 è cominciata ieri. Allo stadio Ato Boldon di Couva, Trinidad e Tobago, si sono affrontate le nazionali di Belize -piccolo stato dell’America centrale – e Montserrat, isola delle Piccole Antille nel Mar dei Caraibi.  La sfida, la prima di 832 partite di qualificazione alla Coppa del Mondo, è stata vinta dal Belize per 5-2.

Il Belize (maglia bianca) ha vinto 5-2 la gara d'andata contro il Montserrat

Davanti a 150 spettatori, la stella del match è stato Deon McCauley, autore di una tripletta, la prima di queste qualificazioni. Consapevole di essersi ritagliato una fetta nella storia della competizione, l’attaccante alla fine ha dichiarato: “E’ una grande sensazione segnare una tripletta nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo”. Il tecnico Josè De La Paz, in quanto a entusiasmo, non è stato da meno: “Siamo molto felici di avere vinto con 5 gol fuori casa. Non accade tutti i giorni che una Nazionale segni così tanto fuori dai propri confini. Dobbiamo ringraziare Dio se possiamo giocare queste qualificazioni”. Poi torna con i piedi per terra: “Non possiamo però rilassarci. Il Montserrat al ritorno potrebbe cambiare il proprio modo di giocare e sorprenderci. Ho detto ai miei giocatori di restare concentrati e di portare a termine il buon lavoro cominciato oggi, per passare al prossimo turno”.

Non vedremo nessuna delle due nazionali, ai prossimi Mondiali. Certo, ogni tanto le sorprese nelle scorse edizioni non sono mancate, come Haiti e Zaire nel 1974, con gli africani totalmente a digiuno delle più elementari regole del calcio: chiedete al brasiliano Rivelino. E con gli haitiani che segnarono pure un gol all’Italia con Sanon. Fa quasi tenerezza sentire le dichiarazioni dei protagonisti della partita di ieri. McCauney non giocherà al Maracanà di Rio de Janeiro, ma diventerà lo stesso il mito di una nazione di nemmeno 300.000 abitanti, per aver regalato al suo piccolo Paese la possibilità di un sogno.

Joseph 'Sepp' Blatter, presidente della Fifa da poco rieletto

Peccato che a volte ci si metta la politica a spezzarli, i sogni. La Fifa ha sospeso la federcalcio del Belize. Il provvedimento nei confronti del paese dell’America centrale, ha spiegato la federcalcio internazionale, è scattato a causa delle ‘palesi ingerenze governative’.  Una settimana prima della vittoria per 5-2, il ministro dello sport del Belize aveva informato la propria federazione che ‘non era autorizzata a rappresentare il paese in nessuna competizione locale o internazionale’. Due giorni più tardi la Fifa aveva replicato alla federazione che doveva uniformarsi allo statuto internazionale. Il governo del Belize aveva però insistito rispondendo alla Fifa che ‘non avrebbe fornito i servizi alla federcalcio per garantire la sicurezza della nazionale nelle trasferte ufficiali’. La gara di ritorno di qualificazione, al momento sospesa, non potrà essere giocata oltre il 10 luglio: se per quella data il problema non sarà risolto il Belize sarà escluso dalle qualificazioni per i mondiali del 2014.